Scusate. No. Da capo.
Scusate. No. Da capo.

Ma sono soltanto uscito a comprare le sigarette...
Sigarette un cazzo.
...
Pensi che io debba credere a tutto?
A me sì...
Sei un uomo, si vede. Non ti credo, non ti ho creduto.
Mi hai sposato.
Cosa c'entra adesso.
E così hai cambiato le chiavi di casa...
Sì, in quello che era il tuo letto c'è un altro uomo, il secondo da quando te ne sei andato. I tuoi figli sono da tua madre. La televisione in garage, e quella merda di carta da parati è nel cestino.
Tutto questo nei dieci minuti in cui sono stato fuori a comprarmi le sigarette?
Esatto. Sei un uomo, potevi non tornare. Come faccio a fidarmi? E se non tornavi? E se mi lasciavi sola con due figli e quella carta da parati? Eh?
Uhm
Ehi!
Uhm.
Ehi!
Uhm.
Ora basta.
Signora lei è una cafona.
Lei un maniaco.
Sono solo un povero cieco.
Siccome è cieco devo farle toccare le tette?
Ho imparato da poco a leggere in brail, devo rileggere più volte ogni cosa.
E c’è scritto quanto è stronzo, per caso?
No, volevo capire chi avevo di fronte. E visto che sono logore pensavo fossero “tette di cortesia”, un “manuale di studio”, una dispensa.
Stronzo.
Non farebbe a cambio con me.
Cosa c’entra?
Non la impietosisco?
No.
Ma sono cieco.
E’ anche stronzo.
Sono una vittima. E poi ho sentito che si impara meglio seguendo le proprie passioni. La mia sono le donne, quella di uno che conosco il calcio.
Quindi?
Provi lei a leggere il numero della maglia di quello che corre lungo la fascia.